Ricevere alla marocchina
Il vassoio del tè, la tavola per gli ospiti, le sere di Ramadan e la mattina dell'Eid: che cosa tenere in casa e come disporlo.
Una casa marocchina si giudica da come riceve. Niente di tutto questo deve costare caro: un vassoio pronto, qualcosa di dolce nella credenza e posto per una persona in più.
In breve
- Tieni pronto un vassoio del tè: teiera, bicchieri, zucchero, tè, e la menta in frigo o sul balcone.
- Riempi i bicchieri da tè per due terzi, così gli ospiti possono tenerli per il bordo.
- Per un pasto, un grande piatto al centro e pane per tutti è la tradizione, e ci sono meno piatti da lavare.
- Prima che arrivino gli ospiti: arieggia la stanza, brucia un po' di incenso e metti l'acqua di fiori d'arancio vicino alla porta.
Il vassoio del tè
- Vassoio (siniya)
- Rotondo, piatto o su piedini. Un diametro di 35-45 cm basta per una teiera e sei bicchieri.
- Teiera (berrad)
- Una fatta per andare sulla fiamma. Con una teiera da circa 1 litro si servono sei bicchieri.
- Bicchieri (kissan)
- Piccoli, circa 12 cl. Semplici per tutti i giorni, decorati per gli ospiti. Comprane dodici: si rompono.
- Tre scatole
- Per il tè, lo zucchero e la menta: i servizi antichi le hanno tutte e tre. Due barattoli fanno lo stesso lavoro.
- Tè
- Tè verde cinese gunpowder, conservato in una latta chiusa.
- Zucchero
- Un pan di zucchero rotto a pezzi, oppure zollette. Servi meno dolce e offrine ancora.
Ricevere gli ospiti
- Accogli gli ospiti alla porta e falli sedere nei posti migliori, lontano dalla porta.
- Offri prima l'acqua, poi il tè con qualcosa di dolce o di salato: pasticcini, datteri, frutta secca, o semplicemente buon pane, olio d'oliva e miele.
- Versa il primo bicchiere e rimettilo nella teiera, una o due volte, per mescolare il tè; poi servi dall'alto per fare una schiuma leggera.
- Riempi di nuovo un bicchiere prima che sia vuoto. L'usanza vuole tre bicchieri; nessuno li conta.
- Per un pasto, porta una bacinella e una brocca d'acqua, oppure indica dove lavarsi le mani, prima e dopo.
- Quando gli ospiti vanno via, qualche pasticcino incartato da portare a casa è un'abitudine che vale la pena tenere.
La tavola
- Il tavolo basso rotondo e le panche del salotto, oppure il tuo tavolo da pranzo: vanno bene tutti e due.
- Un grande piatto al centro; ognuno mangia dalla parte che ha davanti. Metti intorno delle piccole insalate.
- Il pane si taglia e si distribuisce intorno alla tavola prima che arrivi il piatto.
- Una tovaglia che si lava ad alta temperatura e, sul tavolo basso, un telo di plastica sotto salvano il tappeto.
- Piattini e forchette per chi li preferisce, senza commenti.
- La frutta di stagione chiude il pasto. Il tè viene dopo, nel salotto.
Le sere di Ramadan
- Apparecchia prima del tramonto: datteri, acqua, latte, harira, uova sode con il cumino, chebakia, sellou, piccoli pani e crêpes.
- Prepara in anticipo e congela: briouates, msemen, la base della harira. Il mese è lungo.
- Tieni a portata di mano gli orari di preghiera della tua città: sono nella pagina Oggi.
- Le lanterne, un filo di luci sul balcone e un calendario per i bambini rendono visibile il mese in un paese dove la strada non cambia.
- Invita vicini e colleghi almeno una volta. Una sera alla tua tavola spiega il Ramadan meglio di qualsiasi discorso.
L'Eid e le giornate in famiglia
- La mattina dell'Eid: i vestiti più belli, i pasticcini in tavola prima della preghiera, msemen o baghrir dopo.
- Chiama presto la famiglia in Marocco: lì, a fine mattinata, linee e app sono già intasate.
- Tieni pronte delle bustine o delle monete per i bambini.
- Per una nascita, un ritorno dal pellegrinaggio o un fidanzamento: tè, latte con i datteri e un vassoio di pasticcini sono la base. Tutto il resto è un di più.
Errori da evitare
- Bicchieri pieni fino all'orlo: nessuno riesce a sollevarli.
- Tenere il vassoio più bello per le grandi occasioni. Usalo.
- Una tavola così decorata che non c'è posto per il piatto.
- Così tanto cibo che non hai il tempo di sederti con i tuoi ospiti.